Il caso Barcellona: le infrastrutture verdi come elementi strutturali per lo sviluppo della città.

Forestami vola idealmente in Spagna, a Barcellona – nel suo viaggio alla scoperta dei progetti di forestazione urbana delle grandi capitali – per conoscere e approfondire il piano per il verde e la biodiversità di cui la città si è dotata; un piano che può fungere da vero e proprio modello, da guida, per il suo approccio strutturato e articolato alla costruzione di una solida infrastruttura verde e blu all’interno del tessuto urbano.

Il piano si impegna a preservare e valorizzare il patrimonio naturale presente nella città di Barcellona per consentire a ogni cittadino di trarne vantaggio e di goderne. Per raggiungere questo macro-obiettivo sono definite le varie linee di azione in cui impegnarsi, compreso un ruolo attivo dei cittadini nella cura del patrimonio naturale inteso come bene comune: si vogliono creare vantaggi per le persone, fornendo servizi di tipo ambientale e sociale, portando sempre di più la natura in città e connettendo e riunendo la città con il territorio circostante, per renderla più resiliente e pronta a far fronte alle sfide future. 

Per Barcellona vitale è l’aspirazione verso un modello di città dove natura e urbanità convergono e si valorizzano a vicenda; dove il patrimonio verde possa raggiungere una continuità con l’area naturale che la circonda, così che la natura in città non formi una mappa di luoghi isolati ma una vera e propria rete di spazi verdi.

Una gamma di spazi naturali grandi e piccoli, pubblici e privati, semplici e complessi – aree fluviali, foreste, parchi, giardini, piazze, orti, strade alberate, verde stradale, stagni, tetti e muri – che si uniscono a formare la rete verde della città. Tutto questo partendo dal principio che gli ecosistemi naturali – la loro flora e la loro fauna – non solo appartengono alla città, ma costituiscono anche un patrimonio collettivo per l’intero genere umano.

Barcellona possiede un patrimonio naturale considerevole, grazie alla presenza dell’imponente catena montuosa che sorge sopra la città, insieme a parchi e giardini di notevoli dimensioni nel centro della città (più di 1000 ettari) e una varietà di specie arboree significativa. Gli obiettivi identificati si possono così riassumere:

  • preservare e valorizzare il patrimonio naturale dell’area metropolitana, prevenendo la scomparsa di specie e habitat;
  • incrementare il più possibile le infrastrutture verdi e la loro connessione;
  • ottenere servizi sociali e ambientali da queste infrastrutture verdi; 
  • progredire nella sensibilizzazione della cittadinanza sui temi del verde e della biodiversità;
  • rendere la città più resiliente di fronte alle sfide future derivanti dal cambiamento climatico.

In sintesi, Barcellona ha messo in campo strategie, energie, idee volte a rendere il verde il driver principale nel piano di sviluppo della città, impegnandosi a diffondere la conoscenza e il valore delle infrastrutture verdi e della biodiversità in ambito urbano, anche mediante l’utilizzo degli  spazi verdi come luogo di apprendimento oltre che di aggregazione per tutta la cittadinanza.

↑ Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dalla ricerca Forestami, condotta dal Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, grazie al contributo di Fondazione Falck e FS Sistemi Urbani.