Un milione di nuovi alberi nella Grande Mela.

Ho appena piantato un albero! Conosco un buon posto per piantarne uno! Voglio scavare e contribuire con il mio volontariato! Voglio donare! E’ questa l’eco proveniente da New York, dove migliaia di cittadini – ciascuno a suo modo – hanno contribuito a far diventare One Million Trees una realtà.

Ma andiamo per ordine. 220 mila alberi su strada, 480 mila in parchi e altre aree, 300 mila grazie a partnership con i privati. Totale: un milione di nuovi alberi. Questo il grande obiettivo portato a termine nel 2015 nella Grande Mela da MillionTreesNYC, grazie a una leadership impegnata che ha posto il progetto di forestazione urbana come una priorità, a un’articolata strategia di marketing e comunicazione e a diverse modalità di coinvolgimento della comunità.

New York ha abbracciato in maniera radicale una politica di sviluppo ecosostenibile – vero e proprio modello di greening per metropoli del terzo millennio – inaugurando la campagna MillionTreesNYC promossa dal dipartimento dei parchi della città e dall’associazione no-profit New York Restoration Project, inserita all’interno del piano PlanNYC dall’ex sindaco Michael Bloomberg, con l’obiettivo di migliorare l’intera matrice verde della foresta urbana newyorchese.

Il dipartimento ha anzitutto condotto un enorme lavoro di mappatura e di descrizione di ogni albero delle strade dei cinque municipi della città, tradottosi in uno strumento unico, la New York City Street Tree Map: una mappa digitale accuratissima e dettagliata che permette di geolocalizzare ogni singola pianta e di conoscerne dimensione, specie, vantaggi economici apportati e benefici ecosistemici (acque piovane intercettate, energia immagazzinata, inquinanti assorbiti e riduzione di Co2), contribuendo a elevare il livello generale di consapevolezza dei newyorkesi rispetto all’importanza dell’infrastruttura verde.

Altro strumento fondamentale per l’attuazione del programma è stata l’analisi della Urban Tree Canopy, mediante l’utilizzo del telerilevamento – molto più accurato e preciso – che ha permesso di valutare la percentuale di copertura delle chiome degli alberi nella città e ha contribuito alla definizione delle priorità rispetto, ad esempio, ai luoghi dove fosse maggiormente necessario l’avvio di campagne di forestazione. La mortalità degli alberi piantati è andata gradualmente diminuendo, di anno in anno, fino ad arrivare al 6,7% nel 2017, dopo aver approfondito tutti i fattori condizionanti, dalla posizione, alla tipologia del terreno, alla quantità di spazio per le radici, fino alla tipologia di manutenzione adottata.

Particolare importanza è stata data al ruolo della cittadinanza che ha potuto contribuire alla manutenzione degli alberi, sia in forma associata che come singoli volontari, anche potendo diventare Super Steward con un training specifico per poter lavorare in indipendenza.

Grazie all’interattività della NYC Street Tree Map il cittadino può condividere la propria iniziativa di cura degli alberi (record your care) condividendola con amici, o proporre nuove attività, andando ad arricchire il ‘report storico’ della singola pianta oggetto di attività e cura.

Iniziative come Green Neighborhoods – per la promozione della cura di giardini, alberi, foreste e aree umide della città con il coinvolgimento della comunità – o il programma di training sulla manutenzione rivolto in particolare a giovani senza lavoro sono state attività concepite per rendere la cittadinanza partecipe e complice del grande obiettivo.

↑ Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dalla ricerca Forestami, condotta dal Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, grazie al contributo di Fondazione Falck e FS Sistemi Urbani.