(Ita) In occasione della recente conferenza stampa annuale di Forestami, abbiamo fatto il punto sulle donazioni, più di 80.000, rendendoci conto una volta di più di quanto questa rete invisibile ma sostanziale di donatori sia importante. Donatori che anche nel corso di questo difficile anno hanno volute sostenere il progetto di forestazione urbana del nostro territorio.

Il progetto – come ha dichiarato il presidente di Fondazione di Comunità, Carlo Marchetti, che ha raccolto di più in assoluto: “più di 80 mila persone che credono nel bene comune, che scrivono nelle causali delle loro donazioni che vogliono partecipare a questa iniziativa per Milano e per la Città metropolitana; persone che cominciano a donare un albero per ricordare un proprio caro o per festeggiare una persona; persone che attraverso la scuola desiderano donare per lasciare un segno. Questa è la dimostrazione di una coesione, di una crescita della cultura dell’ambiente, della sostenibilità. all’interno di una comunità che ci rende molto orgogliosi e soprattutto molto fiduciosi per il futuro.”

Abbiamo voluto rendere omaggio ad alcuni donatori per i messaggi che hanno accompagnato il loro gesto di generosità: ce ne sono alcuni che spronano e proiettano l’immagine della città in un futuro verde così tanto auspicato, come quello di Luca Tiralongo: “Immaginate se ciascun milanese piantasse un albero. Ecco, ora immaginate una città ricoperta di verde. Ecco, ora smettiamo di immaginare.” O il messaggio che ha accompagnato la donazione di Carmelo Vanadia: “Voglio vivere in una città del futuro, in cui piante e umani condividono lo spazio e si aiutano a vicenda. Evviva la Città Bosco.”

Marina Donaera pensa alle generazioni future, a partire da suo figlio, fiduciosa che sapranno prendersi più a cuore i destini del pianeta: “Dedico questo albero a mio figlio che ama e sostiene la natura, certa che la sua generazione renderà questo mondo un posto con-vivibile.” Raffaella Ferrari mette in evidenza la necessità sempre più sentita, sempre più evidente di stare in mezzo alla natura: “Sostenere il progetto per vivere in una città che possa essere sempre più simile al nostro bisogno di essere a contatto con la natura.”

E ci sono stati messaggi che hanno messo l’accento sul colore verde, non senza un certo spirito ironico e perentorietà, come quello di Giuliano Gaia: “Perché il verde è un colore che dona. Anche alle città.” E di Anna: “Sosteniamo il progetto per vivere in una città più verde… perché verde è il colore della speranza !” E chiudiamo con Teresa Cioffoletti “Molto spesso l’ossigeno che producono gli alberi non ce lo meritiamo… direi che siamo in debito con la natura! Quindi tocca rimediare.”

Sono messaggi originali, stimolanti, incoraggianti, che riceviamo e leggiamo sempre con piacere e attenzione: davvero sono in grado con i loro significati e la loro pregnanza di ispirarci e federare intorno al grande obiettivo dei 3 milioni di alberi entro il 2030 – albero dopo albero – un sempre più grande numero di cittadini, attivamente ingaggiati e partecipi. Per questo vogliamo ringraziarli pubblicamente – tutti, uno ad uno – per aver contribuito a diffondere con il loro gesto e il loro pensiero quest’onda verde collettiva di generosità, che ha il potere di cambiare le cose, un passo dopo l’altro, un albero dopo l’altro.

(Ita) Perché il verde è un colore che dona. Anche alle città.
Giuliano Gaia

(Ita) Si ringrazia Francesco Falciola per la fotografia.

↑ (Ita) Si ringrazia Francesco Falciola per la fotografia.