(Ita) NOME COMUNE: Pioppo nero

NOME BOTANICO: Populus nigra

(Ita) Non tutti sanno che è su legno di pioppo (nero?) che Leonardo dipinse la Gioconda. E che fu considerato un legno “maledetto” – come l’olmo e l’ontano – perché veniva usato per la costruzione dei patiboli. Il nome del pioppo deriva dalla parola romana populus; suggestione che forse proviene dal rumoreggiare costante delle foglie al vento, che ricorda il brusio di una piccola folla. Nigra indica invece il colore scuro della corteccia legnosa – che lo distingue dai vicini pioppo bianco e pioppo tremulo.

La specie proviene dall’Europa centro-meridionale e dall’Asia occidentale. Legnosa e salda, ha un portamento arboreo, e raggiunge in altezza anche i 30 metri. Non particolarmente longevo, può comunque vivere anche un intero secolo. Il pioppo nero ha un tronco diritto, svettante e magro, con una corteccia appunto scura. Liscia e omogenea in tenera età, si riempie di fessure con gli anni.

Dal tronco spuntano numerosi rametti di colore giallo. A questi si attaccano le foglie, semplici, rette da un picciolo a sezione circolare. Il suo diametro è tanto sottile che la foglia ha una ampia mobilità: da qui anche il forte brusio quando vi passa in mezzo il vento. Le foglie hanno una forma ovata, quasi triangolare, con un margine dentato finemente.

Piante differenti presentano fiori maschili e femminili. Gli esemplari maschili hanno infiorescenze cilindriche, riunite in amento, di colore rosso. Gli individui femminili hanno sempre degli amenti, ma più lunghi (oltre i 10 cm contro gli 8, massimi, del maschio) e dal colore più tener0: rosa, se non grigio.

Il pioppo negro ha frutti che sono formati da piccole capsule di forma ovale, con la punta leggermente acuta. Si dispongono vicini, formando una sorta di spiga: e a maturità si aprono, liberando semi con peli cotonosi, che consentono una maggior dispersione col vento. Sono questi a formare la cosiddetta lana dei pioppi, che spesso in primavera si diffonde largamente, formando anche cospicue masse.

(Ita) Sottili e leggeri fremono i pioppi, / rabbrividiscono le foglie nel sonno.

Ferenc Juhász

(Ita) Le illustrazioni della rubrica Li conosciamo davvero? di Forestami sono realizzate dalle illustratrici Annalisa e Marina Durante, docenti di Super - Scuola Superiore d'Arte Applicata

↑ (Ita) Le illustrazioni della rubrica Li conosciamo davvero? di Forestami sono realizzate dalle illustratrici Annalisa e Marina Durante, docenti di Super - Scuola Superiore d'Arte Applicata