Giulio Guala, Sindaco di Colturano, ci parla del valore e dei degli interventi di piantagione per il Comune di Colturano e la cittadinanza.

Nel nostro progetto, denominato Valore Verde, che abbiamo proposto a Forestami l’intenzione era proprio quella di valorizzare la dorsale che accompagna la ciclopedonale e che unisce le due anime della nostra comunità, la frazione di Valbiano al territorio di Colturano. L’intenzione era quindi proprio quella di andare a creare una dorsale verde che proteggesse e che accompagnasse i nostri concittadini nell’utilizzo della ciclabile, quindi nel connettere le nostre due anime con la mobilità dolce; e contestualmente andare a valorizzare la biodiversità, dando un valore aggiunto a quello che è il nostro splendido territorio, prettamente agricolo. Devo dire che il valore aggiunto che si è portato avanti con questo intervento – e che ci rende doppiamente orgogliosi – è che nelle opere secondarie di piantagione siamo riusciti anche a recuperare una piccola porzione lungo la strada provinciale che ahinoi era luogo di abbandono di rifiuti e di prostituzione: grazie agli interventi siamo riusciti ad eliminare questa bruttura lungo la strada e lungo la ciclabile, rendendola invece più piacevole, per il tramite di una barriera naturale che accompagnerà i nostri cittadini lungo la ciclabile.

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All’assessore all’Ambiente e Verde Pubblico di Colturano, Christian Blundo, abbiamo chiesto qual è stata l’interazione con il progetto Forestami?

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Il punto di partenza sono state le esigenze dei nostri cittadini che sono principalmente due: l’esigenza di vivere in un ambiente sano e l’esigenza di unificare le due frazioni che in questo momento sono distanti. Un paio di anni fa abbiamo iniziato a confrontarci con i nostri cittadini, con le associazioni ambientaliste ed è nato un bel progetto: Valore Verde. Parallelamente nasceva Forestami, e i due progetti – e i principi che gli stanno dietro – sono i medesimi. È quindi stato naturale il confronto e far sì che Forestami “assimilasse” il nostro progetto Valore Verde (siamo in un’area prettamente agricola, in unione con l’altra frazione del nostro Comune).

(Ita) <p>Nella foto da sinistra: Laura Gallo, founder e CEO cooperativa sociale Il Giardinone; Daniela Gambino, Politecnico di Milano-DAStU, responsabile Progettualità Territoriali e rapporto con i Comuni Forestami; Giulio Guala, Sindaco di Colturano; Vera Cocucci, consigliera Città metropolitana di Milano; Alessandro Fede Pellone, Presidente ERSAF Lombardia; Christian Blundo, Assessore all’Ambiente e Verde Pubblico, Patrimonio, Lavori Pubblici, Attività Produttive e Commercio di Colturano</p>

↑ (Ita) Nella foto da sinistra: Laura Gallo, founder e CEO cooperativa sociale Il Giardinone; Daniela Gambino, Politecnico di Milano-DAStU, responsabile Progettualità Territoriali e rapporto con i Comuni Forestami; Giulio Guala, Sindaco di Colturano; Vera Cocucci, consigliera Città metropolitana di Milano; Alessandro Fede Pellone, Presidente ERSAF Lombardia; Christian Blundo, Assessore all’Ambiente e Verde Pubblico, Patrimonio, Lavori Pubblici, Attività Produttive e Commercio di Colturano

Abbiamo chiesto a Vera Cocucci, Consigliera di Città metropolitana di Milano, dell’importanza  della collaborazione fra i diversi enti che partecipano al progetto Forestami.

Effettivamente la collaborazione tra tutti gli enti è fondamentale per aiutare tutti i territori di Città metropolitana a trovare vie per riuscire a svilupparsi. È ancora più fondamentale quando le amministrazioni comunali hanno risorse limitate, perché si tratta ad esempio di comuni piccoli, con una popolazione inferiore ai 5000 abitanti, come il caso di Colturano, dove siamo oggi. È evidente che coniugare per le amministrazioni comunali le necessità della popolazione, le necessità del territorio
per dare innovazione e per dare sostenibilità alla crescita, non è semplice, e ci si confronta e ci si scontra con inevitabili problematiche di bilancio.
E allora ben venga che ci siano collaborazioni con altri enti – ad esempio con ERSAF, che è molto attenta alle collaborazioni con le amministrazioni comunali – anche per riuscire a realizzare interventi come questo.

Città metropolitana non può che essere soddisfatta e di fatto cerca di stimolare questi incontri tra più amministrazioni che si occupano di diverse tematiche, al fine di consentire ai comuni di realizzare progetti interessanti.

A volte si pensa alla Città metropolitana di Milano solamente come un territorio estremamente antropizzato, un territorio dedicato alla produzione, dedicato al terziario. È questo, ma c’è anche una fortissima componente agricola, soprattutto evidente nelle zone omogenee del Sud-est, del Sud e del Sud-ovest, l’abbiatense magentino. C’è una storia, una storia che ci porta ad avere ancora questa forte produzione agricola, anche di livello qualitativo piuttosto elevato, e ad avere quindi una componente verde molto ampia. Questa componente verde molto ampia ha necessità per forza di trovare progetti che consentano di renderla più vivibile e più piacevole per la popolazione.

Laura Gallo, Founder e CEO della cooperativa sociale Il Giardinone ci ha parlato del contributo del Giardinone a un progetto come Forestami, che vede nell’inclusività e nella partecipazione uno dei suoi obiettivi cardine.

Il contributo che la Cooperativa sociale Il Giardinone ha dato e può dare ad un progetto così importante come Forestami è quello di permettere alle persone – soprattutto inserimenti lavorativi – di partecipare alla messa a dimora del verde del futuro. La Cooperativa sociale Il Giardinone è un’impresa sociale che da 26 anni opera sul territorio del sud milanese, e si occupa di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde e di inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Quindi nella strategia della Cooperativa sociale c’è già il coinvolgimento e il dare lavoro a persone con difficoltà nell’ambito della manutenzione del verde. Per noi Forestami rappresenta un’occasione per amplificare l’impatto sociale che la cooperativa ha già nel suo Dna e nelle sue strategie.