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      News

      Il foliage nella Città metropolitana di Milano

      colori d’autunno tra parchi, viali e nuovi boschi urbani.

      19 novembre 2025

      L’autunno nel territorio metropolitano: un paesaggio che cambia

      Quando l’estate lascia spazio ai primi freddi, gli alberi decidui di tutto il territorio metropolitano, dai parchi più grandi ai piccoli viali dei Comuni, iniziano un processo silenzioso ma spettacolare: la clorofilla si ritira e affiorano pigmenti gialli, arancio e rossi. Questo fenomeno trasforma il paesaggio urbano e periurbano in un mosaico di colori che evolve settimana dopo settimana.

       

      Le specie che colorano l’autunno metropolitano

      • Liquidambar styraciflua
      • È uno degli alberi preferiti per creare filari scenografici sia nei Comuni più grandi sia nelle aree di nuova urbanizzazione. Le sue foglie stellate passano dal verde ai gialli intensi, poi agli aranciati e ai rossi profondi.
      • Acer spp
      • Presente in moltissimi parchi e giardini pubblici della cintura metropolitana, l’acero offre un foliage molto diverso a seconda della specie: alcuni virano al giallo, altri all’arancio, altri ancora al rosso brillante. Sono alberi molto apprezzati nei viali pedonali e nei parchi di quartiere.
      • Ginkgo biloba
      • Diffusissimo nei centri urbani perché resistente all’inquinamento e capace di vivere a lungo, in autunno diventa una macchia d’oro: le chiome giallo-limone si notano nei parchi pubblici, nelle piazze e vicino alle scuole di molti comuni dell’hinterland. Quando le foglie cadono, creano un “tappeto” suggestivo e riconoscibile.
      • Tigli, frassini, platani
      • Pur offrendo un foliage meno appariscente rispetto al liquidambar styraciflua o agli aceri, svolgono un ruolo fondamentale nel definire l’aspetto autunnale dei centri abitati. I tigli assumono tonalità di giallo caldo, i frassini mostrano un giallo più brillante mentre i platani, caratterizzati da foglie molto grandi, virano verso colori giallo-bruni.
      • Querce
      • Specie come farnia, rovere e roverella sviluppano colori che vanno dal giallo al brunito, con persistenza delle foglie secche fino a fine inverno. Sono protagoniste soprattutto nelle aree naturalistiche, lungo i fiumi e nei nuovi boschi urbani della piana metropolitana.

      Dove osservare il foliage nella Città metropolitana

      Il foliage interessa l’intero territorio metropolitano e non solo i parchi principali. Grazie alla varietà di specie presenti nei Comuni e ai nuovi impianti forestali, i colori autunnali si possono osservare in molti contesti diversi.

      • Parchi urbani e periurbani: nei parchi dei Comuni, piccoli o grandi, il cambio di colore coinvolge aceri, tigli, platani, frassini e molte altre specie. Nei parchi periurbani come il Parco Nord Milano e il Parco Trotter il foliage è più esteso e varia a seconda della composizione delle aree boscate.

      • Viali alberati e aree residenziali: molti centri urbani sono caratterizzati da filari di tigli, platani, aceri o ginkgo: sono questi gli alberi che più frequentemente definiscono il paesaggio autunnale lungo strade, piazze e percorsi ciclopedonali.
      • Nuove aree forestali: nei nuovi impianti Forestami realizzati nei diversi Comuni della Città metropolitana di Milano, giovani piantine iniziano a mostrare le prime variazioni cromatiche. Con il passare degli anni, il foliage in queste aree diventerà sempre più evidente.
      • Aree lungo corsi d’acqua e percorsi verdi: lungo rogge, canali e tratti dei fiumi, diverse specie contribuiscono a creare un foliage tipico delle zone umide, con toni che vanno dal giallo al bruno.

      Il foliage nella Città metropolitana è quindi oggi un fenomeno molto diffuso: ogni Comune ha i suoi punti di osservazione, dai viali centrali alle ciclabili, dai parchi di quartiere ai nuovi boschi urbani.