Le città europee stanno entrando in una nuova stagione, in cui la natura torna a essere una componente strutturale dello spazio urbano. Le direttive dell’Unione Europea sul ripristino degli ecosistemi ci indicano chiaramente questa direzione: non basta più contare gli alberi, bisogna aumentare la presenza reale delle loro chiome nelle città e riconoscere al verde il ruolo di infrastruttura essenziale per la salute e il benessere delle persone.
Tra le Chiome – Prospettive a confronto
Perché oggi si parla tanto di Tree Canopy Cover? E in che modo sta cambiando il ruolo degli alberi nelle politiche urbane e nelle decisioni delle istituzioni? La prospettiva con cui l’Europa guarda alle città sta cambiando: gli alberi non sono più solo elementi di arredo urbano, ma una vera infrastruttura, misurata attraverso la Tree Canopy Cover, l’indicatore che quantifica in modo semplice quanta parte del suolo urbano è coperta dalle chiome e quindi quanta natura è effettivamente integrata nello spazio costruito.

Su questi temi hanno fatto il punto alcuni dei massimi esperti internazionali durante il convegno “Tra le chiome”, organizzato a Milano presso il Museo Poldi Pezzoli nell’ambito di Forestami Academy, il programma educativo dedicato al verde urbano, giunto ora al quarto anno con una nuova edizione e sviluppato in partnership con il Gruppo Prada.
Hanno preso parte al convegno curato da Maria Chiara Pastore, Direttrice Scientifica di Forestami: Benjamin Rolles per la Commissione Europea (Policy Officer), Phillip Harwood per l’Agenzia Spaziale Europea Stakeholder Engagement Facility (ESA SEF) (Project Manager, Evenflow), Ana Macías Palomo per l’Università Rey Juan Carlos di Madrid (PhD in Scienze Forestali, Ricercatrice e Docente di Architettura del Paesaggio presso la Scuola di Ingegneria di Fuenlabrada), Gherardo Chirici, per l’Università degli Studi di Firenze (Professore Ordinario di ecologia urbana e telerilevamento) e Paola Viganò per il Comune di Milano (Direttrice Area Verde). Intervenuto in chiusura anche Stefano Boeri, Presidente del Comitato d’Indirizzo della Fondazione Forestami.
Ana Macias, docente di Architettura del Paesaggio presso la Scuola di Ingegneria di Fuenlabrada, ha sottolineato l’importanza di rendere temi come tree canopy cover e cambiamento climatico parte del linguaggio quotidiano.
Gherardo Chirici, Professore Ordinario all’Università di Firenze, racconta come oggi le tecnologie permettano di monitorare gli alberi urbani dall’alto, migliorando la gestione delle città.
Phillip Harwood di Evenflow per European Space Agency – ESA racconta come l’osservazione satellitare possa aiutare a monitorare copertura arborea e biodiversità.
In occasione del convegno è stato presentato anche il nuovo progetto didattico di Forestami Academy con il Gruppo Prada, realizzato in collaborazione con La Fabbrica Società Benefit e rivolto a 100 classi di IV e V primaria della Città metropolitana di Milano. Gli alberi, e in particolare le loro chiome, diventano il filo conduttore di un percorso di educazione ambientale urbana che li racconta come infrastrutture naturali fondamentali per proteggere dal sole e dal vento, migliorare la qualità dell’aria, favorire la biodiversità e rendere le città più resilienti.
Per il Gruppo Prada, l’educazione rappresenta una leva strategica e un elemento fondante della visione che ha dato origine alla partnership con Forestami e al progetto Forestami Academy. Con l’avvio di questo nuovo ciclo, dedicato a indagare il ruolo essenziale delle chiome arboree nel contesto urbano, rinnoviamo l’impegno a porre l’educazione al centro, attraverso un percorso pensato per coinvolgere le famiglie e, in modo particolare, i bambini delle scuole di Milano
Tra le Chiome a Parco Nord Milano
Sabato 12 settembre, sempre nell’ambito di Forestami Academy 2026, Tra le Chiome arriva a Parco Nord Milano in una nuova veste: una mattinata all’aria aperta per bambine, bambini e adulti tra laboratori, letture e giochi nella natura.








