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      News

      Forestami premiato dalle Nazioni Unite

      Il progetto riceve il World Restoration Flagship Award, un riconoscimento internazionale per l’impegno nel ripristino degli ecosistemi urbani.

      29 ottobre 2026

      Forestami, un modello per il mondo riconosciuto dalle Nazioni Unite

      Il 29 ottobre 2026, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità (CBD COP17), tenutasi a Yerevan, in Armenia, Forestami ha ricevuto il World Restoration Flagship Award per il suo ambizioso impegno nel riportare la natura in una delle aree metropolitane più densamente popolate e inquinate d’Europa. Il prestigioso riconoscimento viene assegnato nell’ambito del Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino degli Ecosistemi (2021–2030), guidato dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).

       

       

      Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica di Forestali e docente del Politecnico di Milano, e Alessandro Ferranti, Ambasciatore Italiano in Armenia, con il World Restoration Flagship Award
      Maria Chiara Pastore, Direttrice Scientifica di Forestami e Docente del Politecnico di Milano, e Alessandro Ferranti, Ambasciatore Italiano in Armenia, con il World Restoration Flagship Award.

       

      Forestami è il primo progetto italiano a ottenere questo riconoscimento e l’unico europeo tra gli otto premiati nel 2026. Si tratta della prima occasione in cui il premio viene assegnato a iniziative di ripristino degli ecosistemi su scala metropolitana, quella della Città metropolitana di Milano, riconosciuta insieme a progetti di Cina, Colombia, Etiopia e Stati Uniti.

       

      Alla base di questo risultato c’è l’impegno di Forestami nel trasformare il territorio metropolitano attraverso la forestazione urbana e il recupero di aree degradate. Il progetto punta ad aumentare del 5% la Tree Canopy Cover attraverso la messa a dimora di 3 milioni di nuovi alberi entro il 2030 e a recuperare 255 ettari di aree urbane degradate, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria, contrastare gli effetti del cambiamento climatico e favorire il benessere delle persone. Un percorso condiviso tra istituzioni, mondo della ricerca e comunità locali.

       

       

       

       

      Dalla Città metropolitana di Milano al mondo: il valore di Forestami per le città

       

      In un territorio fortemente urbanizzato come quello milanese, restituire spazio alla natura significa migliorare la qualità della vita di cittadini e cittadine, contribuendo a rendere gli ambienti urbani più sani e vivibili. Un impegno sempre più importante di fronte all’inquinamento atmosferico e agli effetti del cambiamento climatico, che aumentano l’esposizione delle città al caldo estremo.

       

      Per rispondere a queste sfide, Forestami punta a mettere a dimora 3 milioni di alberi entro il 2030, con l’obiettivo di aumentare del 5% la Tree Canopy Cover, e a recuperare 255 ettari di aree urbane degradate. Gli interventi interessano anche ex aree industriali, parcheggi e altri spazi fortemente trasformati dall’attività umana, con l’obiettivo di ampliare l’accesso al verde, contrastare le isole di calore e creare nuovi habitat per gli impollinatori e le altre specie animali, contribuendo anche all’assorbimento e allo stoccaggio del carbonio.

       

      L’impegno di Forestami va oltre la messa a dimora degli alberi, attraverso la cura e il monitoraggio delle piantagioni e attività di educazione ambientale rivolte a bambini, ragazzi e adulti. Un percorso condiviso con istituzioni, università, cooperative sociali, imprese e cittadini, per promuovere la biodiversità e rafforzare il legame tra le persone e il territorio.

       

       

       

      L’importanza di ripensare il rapporto tra città e natura emerge anche dalle parole di Stefano Boeri, ideatore e fondatore di Forestami, che ha commentato il riconoscimento delle Nazioni Unite:

       

       

      “

      Forestami nasce dall’idea di riportare la natura in città. Per farlo è necessario un approccio territoriale, in cui alberi e vegetazione diventino parte integrante delle infrastrutture urbane, contribuendo a ridisegnare strade, spazi pubblici e quartieri. Una trasformazione di questa portata può però realizzarsi solo attraverso una visione condivisa e la collaborazione di molti soggetti diversi. Forestami mette in rete istituzioni, Comuni, comunità locali, imprese e team multidisciplinari, che lavorano in diversi ambiti di competenza verso un obiettivo comune. Il riconoscimento dell’ONU tra i World Restoration Flagship Award testimonia l’impegno collettivo nel ripensare il rapporto tra città e natura e nel rendere il ripristino degli ecosistemi una componente integrante del modo in cui pianifichiamo e trasformiamo il territorio metropolitano.

       

       

      Con il World Restoration Flagship Award, Forestami acquista una nuova rilevanza internazionale, offrendo un esempio di come anche le grandi aree metropolitane possano intraprendere percorsi di rigenerazione ambientale attraverso la collaborazione e la cura del territorio.

       

      Un traguardo importante, che rappresenta anche un nuovo punto di partenza. Ogni albero messo a dimora, ogni spazio restituito alla natura e ogni persona coinvolta contribuiscono a un cambiamento che cresce nel tempo. Un impegno collettivo che prosegue, giorno dopo giorno, per costruire città sempre più verdi, vivibili e capaci di accogliere la natura come parte essenziale del proprio futuro.

       

      Se vuoi approfondire il progetto e il riconoscimento ricevuto:

       


      Dal
      3 novembre sarà disponibile il documentario che racconta il percorso di Forestami. Qui sotto il trailer.